Premesse per una discussione sul rapporto tra continuità e discontinuità nel diritto civile.

Abstract (English)

Starting from a Tullio Ascarelli theoretical and methodological essay published in 1953,this paper proposes a thoughtful discussion on some aspects of the relationship betweencontinuity and discontinuity in Italian civil law. In the background, there is the perceivedneed for a methodological renewal in the face of Italian case law massive recourse to an ar-gumentation largely based on general principles and general clauses. However, Ascarelli’smethodological lesson shows how the interpreter hermeneutic openness does not representan attack against the certainty of law and the predictability of decisions (therefore of thetransformations of the legal system by way of interpretation), because this hermeneuticopenness is never left to itself, but is subject to controls of legal and social nature. Hence,of course – in Ascarelli’s perspective and in that of the most attentive contemporary legal hermeneutics –, provided that the relationship between legal continuity and discontinuityis placed in an authentically historical dimension, which looks to the jurist-interpreter asthe subject called upon to assess reality normatively, thus giving rise to new legal rules, ina continuous process of constant adaptation of the legal system to the social order.

Keywords: Tullio Ascarelli, continuity, discontinuity, legal hermeneutics, Italian private law

 


Abstract (Italiano)

Abstract (Italiano)Lo scritto si prefigge di riflettere, a partire da un contributo di carattere teorico e me-todologico di Tullio Ascarelli del 1953, su alcuni aspetti del rapporto tra continuità ediscontinuità nel diritto civile italiano. Sullo sfondo, vi è l’avvertita, diffusa e generaliz-zata esigenza di un rinnovamento metodologico, di fronte al massiccio ricorso, da partedella giurisprudenza italiana, a un’argomentazione fondata in larga misura sui principigenerali e sulle clausole generali. Tuttavia, proprio la lezione metodologica di Ascarellimostra come l’apertura ermeneutica dell’interprete non rappresenti un attentato con-tro la certezza del diritto e la prevedibilità delle decisioni (e quindi delle trasformazionidell’ordinamento giuridico in via interpretativa), perché questa apertura ermeneuticanon è mai lasciata a sé stessa, ma è oggetto di controlli, tanto di carattere ordinamen-tale, quanto di carattere sociale. Ciò, naturalmente (nella prospettiva di Ascarelli e inquella della più attenta giusermeneutica contemporanea), a condizione che il rapportotra continuità e discontinuità giuridica venga collocato in una dimensione autenti-camente storica, che guarda al giurista-interprete quale soggetto chiamato a valutarenormativamente la realtà, così dando vita a nuove regole giuridiche, in un continuoprocesso di costante adattamento dell’ordinamento giuridico all’ordine sociale.

Keywords: Tullio Ascarelli, continuità, discontinuità, ermeneutica giuridica, dirittoprivato